Salotto Vienna a Trieste

Salotto Vienna è stato un circo magico dai tratti felliniani. 
Una rotazione infinita e continua di persone, eventi, relazioni nuove. Sono entrati in scena più di 150 soggetti, a volte artisti matti, a volte improbabili istituzioni. Serate elettroniche che si chiudevano alle cinque del mattino con direttori dei musei che ballavano fino all’alba, tra droni che volavano in questo spazio magico. Un’esperienza incredibile che voleva dimostrare come Trieste stia benissimo anche nel contemporaneo.

Produttore e curatore:

Artprojects, Jürgen Weishäupl 

Co-curatori:

Giovanni Damiani, Giulio Politta

Allestimenti:

Giovanni Damiani | Architetto (Giovanni Damiani, Giulia Bassi)

 

Nelle sere d'estate del 2014, l'Ex-Pescheria di Trieste ha accolto per 33 notti il meglio della scena culturale e dell’industria creativa viennese, divenendo un ponte artistico tra quelle due città così legate. L'iniziativa artistica di "Salotto.Vienna", voluta dal MAK - Museo Artistico di Arti Applicate/Arte Contemporanea e dal Comune di Trieste, ha raccontato l'odierna vitalità viennese da una prospettiva inusuale, mettendo al centro la produzione culturale e i suoi protagonisti dal vivo. 
La società Artprojects con il suo fondatore e curatore Jürgen Weishäupl non ha trasportato a Trieste le opere originali secondo la vecchia idea dell'esposizione, ma le ha rese visibili attraverso un complesso sistema di proiezioni multimediali ed azioni live. Assieme agli architetti Giovanni Damiani e Giulio Politta come co-curatori locali, Jürgen Weishäupl ha ribaltato lo schema canonico portando direttamente gli artisti a Trieste, sul modello del Wiener Kunstsalon. 
Lo studio dell'architetto Giovanni Damiani ha curato gli allestimenti, passando dalla progettazione dei palcoscenici alla realizzazione degli spazi multimediali. I 2000 mq di allestimento, delimitati e modulati dalle grandi scenografie realizzate dai teatri viennesi, hanno compreso molteplici box dedicati a mostre e piccoli promo dei vari musei di Vienna. Box come quello del Leopold Museum allestito con le opere di Schiele aventi come tema Trieste, piuttosto che la mostra sulle residenze sociali di Vienna o gli spazi per le mostre temporanee che a rotazione arricchivano il Salone di settimana in settimana.
 

Anno: 2014
Luogo: Salone degli Incanti, Riva Nazario Sauro 1, 34123 - Trieste
Committente: Artprojects, Vienna